PREMI
    Nastri d’Argento 2009: vincitore miglior cortometraggio.
    6° New York City Short Film Festival: vincitore miglior film straniero e scelta del pubblico.
    40° Giffoni Film Festival: vincitore “Generetor +13, Miglior Cortometraggio”.
    21° Capalbio International Film Festival: vincitore premio Nisida.

    FESTIVAL
    66° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: in concorso “Corto Cortissimo”.
    16° Festival Internazionale di Palm Springs: in concorso.
    Palm Springs International Shortfest: in concorso.
    Rhode Island International Film Festival: in concorso.
    Amiens International Film Festival: in concorso.
    21° Trieste Film Festival: in concorso. Roma Indipendent Film Festival: in concorso.
    Bari International Film Festival: in concorso.
    Arcipelago International Short Film Festival: in concorso.
    Berlin International Short Film Festival Interfilm: programmazione speciale “immaginale”.
    Med Film Festival: in concorso. Cortopotere Short Film Festival: in concorso.
    Festival de Cine Italiano de Madrid: in concorso.
    Bifest: in concorso.

    SINOSSI
    SICILIA, LUGLIO 1943 Su una spiaggia sette ragazzini sono impegnati come ogni estate in un gioco da loro ideato. È una scommessa, si puntano soldi, chi vince prende tutto. Un’ avventura che rapisce per intere giornate i nostri protagonisti nella magia di una misteriosa attesa. Cosa aspettano? Cosa cercano? Perché quell’ inusuale rito preparatorio? Quale creatura vogliono attrarre? I giorni si susseguono ma nulla accade… Escluso dal gioco, Gennarino, il più piccolo del gruppo, osserva in disparte. È proprio lui però che sembra custodire la soluzione del gioco. Tra lo stupore e la rabbia dei giocatori sembra chiarirsi il mistero dell’attesa…

    NOTE SUL FILM
    L’interesse per la Sicilia mi ha portato a leggere un libro di Andrea Camilleri, ricco di aneddoti e storie della sua terra. In particolare Il gioco della mosca, che dà il titolo al libro edito da Sellerio, mi ha suscitato il desiderio di renderlo per immagini. Nella fase di scrittura ho ampliato gli elementi drammaturgici quali la competizione e il conflitto individuale, ambientandoli in una atmosfera di mistero e magia. Colori, ritmi, odori, sapori e silenzi avvolgono e muovono i pensieri ed i corpi dei nostri protagonisti. Ciò che mi appassiona è raccontare il mondo dell’infanzia e i giochi che orientano la crescita di ognuno. Mi sembra che oggi i bambini siano quasi derubati dello spazio e del tempo del pensiero fantastico: occorre riappropriarsi di questi concetti apparentemente inutili. Il cortometraggio è stato realizzato nella spiaggia di Torre Salsa, in provincia di Agrigento, Oasi del WWF, terra d’origine dello scrittore dov’è ambientato il racconto. Si è scelto di utilizzare esclusivamente la luce naturale, mentre la scena finale del film è stata interamente realizzata con effetti visivi, utilizzando tecniche 3D e compositing.

    CAST ARTISTICO
    Gennarino  Mattia Di Stefano
    Peppino Emanuele Vaccaro
    Michele  Liborio Di Stefano
    Ciccio  Gianluca Taibi
    Leonardo  Giuseppe Emanuele
    Lunghino  Gabriele Vasile Cozzo
    Nicola   Alessionbsp; Vasile Cozzo 

    CAST TECNICO
    Regia, soggetto, sceneggiatura Adriano Giannini
    Direttore fotografia Daniele Massaccesi
    Musiche originali Enrico Melozzi
    Montaggio Mauro Bonanni
    Costumi Gianni Addante

    Film realizzato con il contributo di:
    Ministero dei Beni e le Attività Culturali – Sezione Cinema Regione Sicilia
    Sceneggiatura in fase di sviluppo.
    Commedia cinematografica in fase di sviluppo con Rai Cinema.

    “Effetto Tiffany”, ovvero l’avventura di due fratelli che riescono a dar vita a una spericolata impresa familiare, superando l’astio che li divide e riscoprendo tradizioni e legami che credevano perduti. Una storia di passione e libertà in chiave di commedia esuberante e vitale, che racconta il rito cardine nella vita degli italiani – il matrimonio – come multiforme arena di gelosie, affetti, fraintendimenti, amori. Una giostra sempre più frenetica sulla quale i protagonisti, consanguinei ma agli antipodi, saranno costretti a salire quando l’unico modo di salvare l’onore della famiglia sembrerà quello di realizzare servizi di matrimonio, immortalando il mondo sovraccarico e colorato dei riti nuziali nel meridione d’Italia. Una donna magnetica e misteriosa ed un debordante e sregolato cantante, loro mito d’infanzia, li accompagneranno in questo rocambolesco viaggio. Tra paesi in delirio, musica improvvisata, immigrati in fuga costretti a spacciarsi per band e malavitosi locali capaci di scommesse imprevedibili, un crescendo divertente e delirante porterà a un finale che nessuno dei quattro potrebbe immaginare…

    Questo è “Effetto Tiffany: un anomalo road movie in cui passato e modernità si intrecciano, fotografando l’Italia di oggi e chi la abita, tra creatività, contraddizioni e gusto per la vita.


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    CAST ARTISTICO
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    CAST TECNICO
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    Una produzione Ombla Production.
    Cortometraggio in pre produzione.

    SARA’ PER UN’ALTRA VOLTA, un momento di vita di un gruppo di Homo Erectus, 1,5 milioni di anni fa… Una incredibile storia di un fatto, probabilmente realmente accaduto, che lascerà senza parole lo spettatore. Diretto da Adriano Giannini, il film sarà interamente girato in stereoscopia. Il film è stato presentato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sezione Cinema, per la richiesta di Nazionalità Italiana, interesse culturale ed utilizzo dei fondi. Alcune Aziende tecniche hanno trovato il progetto interessantissimo e ci hanno dato disponibilità a partecipare in qualità di Partner Tecnici.
    Prevediamo una partecipazione del film, ad almeno 20 Festival Internazionali.

    SINOSSI
    PALEOLITICO INFERIORE – 1,5 milioni di anni fa…
    In una fredda notte di un'era preistorica, una donna si allontana dal suo accampamento...
    Nel bosco minaccioso scopre qualcosa che potrebbe cambiare le sorti dell’intera umanità…

    RELAZIONE REGISTA
    La partecipazione alla giuria del Premio Solinas 2012, mi ha portato a leggere e valutare innumerevoli sceneggiature ed il racconto “Sarà per un’altra volta”, mi ha subito trasportato in una dimensione affascinante, con incredibili potenzialità narrative. Dopo l’interesse per il racconto “Il gioco della mosca” di Andrea Camilleri, da cui ho tratto il mio primo film “Il Gioco”, ancora una volta il richiamo e gli stimoli per una storia ambientata nella Natura selvaggia, sono stati fortissimi. D’accordo con Sergio Suozzi, autore del soggetto, abbiamo rivisto la sceneggiatura cercando di dare al racconto, la giusta forza che una storia di 1,5 milioni di anni fa, a mio avviso, debba avere. L’opportunità di raccontare temi quali: il divario tra il maschile ed il femminile, la paura, la scoperta, la diversità, la solitudine, così attuali oggi come presumibilmente, milioni di anni fa, è per me motivo di grande fascino.

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    In fase di definizione

    CAST ARTISTICO
    In fase di definizione

    CAST TECNICO

    Soggetto  Sergio Suozzi
    Sceneggiatura  Adriano Giannini e Sergio Suozzi
    Direttore fotografia   Daniele Massaccesi
    Musiche   Enrico Melozzi
    Trucco  Sergio Stivaletti
    Una produzione Ombla Production.
    Lungometraggio
    Genere drammatico.

    SOGGETTO di Fabrizio Bozzetti e Beppe Tufarulo Credere per tutta la vita in un confine netto, definito, tra “noi” e “loro”, sano e marcio. Scoprire che quella linea è solo una frontiera di comodo per la coscienza e che può capitare di varcarla quasi senza volerlo. Ritrovarsi all’improvviso di là, da soli, con tutte le certezze in frantumi. Doversela giocare, come se non ci fosse un domani.

    SINOSSI Eri una giocatrice di pallacanestro, un tempo. Ora che hai trentasette anni, alleni una squadra giovanile per passione e fai la guardia penitenziaria per vivere. T’eri illusa di poter mettere in piedi la classica famiglia felice, ma figli non ne sono arrivati e dopo dodici anni il tuo matrimonio sembra più che altro una silenziosa amicizia. Non ti sei arresa però, continui a provarci in tutti i modi – testarda e resistente, convinta che nulla ti potrà scalfire. Finché non vieni ingiustamente accusata d’aver messo a rischio la vita d’un extracomunitario e trasferita d’ufficio dove mai avresti voluto: al CIE di Milano. Centro d’Identificazione ed Espulsione: un casermone ai confini della città, nascosto dal cavalcavia della tangenziale e dall’ostinata volontà di tutti di non vederlo. Un luogo proibito, ai margini della legge. Un carcere speciale per i clandestini, provi a spiegare a tuo marito, che conclude: il peggio del peggio, allora.
    Il razzismo nutrito di luoghi comuni che hai respirato sin da bambina, nel CIE si fa concreto. Reagisci schierandoti con le guardie più dure, girando la testa dall’altra parte, iniziando a mandar giù tranquillanti. Intanto la vita ti sfugge di mano: la squadra di pallacanestro femminile che alleni strappa i play off di categoria, sì, ma nonostante te, che sei sempre più appannata e tesa. Ti senti ormai in gabbia, a casa e sul lavoro, prigioniera di un’esistenza in cui non ti riconosci.
    Finché non accade qualcosa di imprevedibile, a rompere la catena dell’odio: l’atto di generosità di una giovane reclusa marocchina che ti salva, la scoperta d’un suo segreto che lega i vostri destini e che ti spinge a dare ascolto al tuo senso di giustizia e ad agire. Un improvviso concatenarsi d’eventi che ti sbalza fuori dal CIE, mettendoti di fronte a una parte di te che non conoscevi e lasciandoti indifesa, senza protezioni. Obbligata, dopo aver creduto per tutta la vita in un confine netto a separare “noi” da “loro”, a sperimentare che quella è solo una frontiera di comodo e che si può varcarla quasi senza volerlo, come ti capita.
    E così ti ritroverai costretta a giocarti il tutto per tutto, come se non ci fosse domani, l’intera tua esistenza in bilico come un tiro da tre capace di decidere una finale mondiale.

    Questo è “Ultima guardia”: una vicenda d’inaspettata solidarietà femminile, un’emozionante storia di rinascita. Non un film di denuncia, ma l’esplorazione d’un universo ai margini, una riflessione sulle sfide che i fenomeni migratori ci porranno sempre più di fronte e sulla possibilità di un’integrazione e di un dialogo anche nelle condizioni più difficili. Una storia giocata su un ruolo femminile centrale intenso e complesso, oggi raro da trovare sui nostri schermi. Un inno alla maternità e alla forza che ne scaturisce, al coraggio di un gruppo di donne diversissime tra loro ma unite dalla capacità d’uscire da schemi e ruoli imposti per fare ciò che credono giusto.


    Il film è stato presentato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sezione Cinema, per la richiesta di finanziamento Sviluppo Sceneggiatura.

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    CAST ARTISTICO
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    CAST TECNICO
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